Storia

Le origini del convento risalgono ad epoche anteriori al 1138. Recenti ritrovamenti effettuati in occasione del restauro hanno consentito di aggiungere un altro tassello alla storia romana del territorio. dietro l’abside della chiesa, fu rinvenuto un pavimento romano con mattoni disposti a spina di pesce. L’ipotesi più attendibile per tale scoperta è che lo stesso sito già in epoca romana era occupato da un edificio di origine sacra.

Il complesso monastico fu eretto nel 1268 durante il pontificato del papa francescano Clemente IV a fianco di una chiesa già esistente dedicata a Sant’Agnese e non lontano dal monastero benedettino di S.Maria Agraiano di S. Pio. I Francescani, giunti a Fontecchio sicuramente entro la fine del XIII secolo, occuparono in un primo momento la chiesa romanica di Sant’Agnese, per poi ricostruirla completamente nel secolo successivo.


La chiesa ha una pianta a navata unica con coro quadrato voltato a crociera, mentre l’aula rettangolare, abbastanza ampia, è coperta da volte a botte lunettate ad arco leggermente ribassato. Sicuramente si può ritenere appartenente alla chiesa trecentesca la zona presbiteriale; in seguito ad un restauro, sulla parete dove si apre l’arco trionfale, sono tornati alla luce degli interessanti affreschi trecenteschi, di buona matrice giottesca, che assicurano l’appartenenza di questa parte alla struttura francescana.

Sulla facciata incompiuta della chiesa, si aprono il rosone ed il portale cinquecenteschi, probabilmente rimontati dopo l’ampliamento della chiesa del XVII secolo. Il bel portale romanico, a tutto sesto con capitelli ornati da foglie di cardo e di olivo, conserva nella lunetta sovrastante un affresco raffigurante S. Chiara, a destra, in atteggiamento modesto mentre a sinistra, S. Francesco genuflesso si offre con la mano sinistra sul cuore al bambino Gesù che, in grembo alla Beata Maria Madre, lo benedice.